Riccardo Biolo — Fondatore ExoCo
Riccardo Biolo Fondatore di ExoCo · LIBERSOLUTION
Il fondatore

Riccardo Biolo

Ingegnere gestionale. Vent'anni dentro le organizzazioni, prima di scrivere software per organizzarle.

Un ingegnere gestionale che ha passato vent'anni a guardare come si organizza il lavoro, e che poi si è messo a costruire software, tende a vedere l'intelligenza artificiale in modo diverso da chi ci arriva dall'informatica pura: non come una tecnologia da applicare, ma come un pezzo di un'organizzazione che o si incastra con tutto il resto, o non serve a niente.

Il percorso

Da dove arriva

ExoCo non nasce da una startup di software che ha cercato un problema da risolvere. Nasce da vent'anni dentro le organizzazioni, e dal fatto che lo strumento che serviva non esisteva.

2004

Ingegneria Gestionale, Padova

La laurea, e subito dopo nove anni nell'ottimizzazione dei processi interni di un'azienda da cinquecento persone: capire dove il lavoro si inceppa, perché due reparti si passano la stessa informazione tre volte, quanto costa davvero una procedura che sulla carta sembra impeccabile. Quel rapporto non si è mai interrotto: segue ancora oggi il controllo dei processi principali di quell'azienda.

Il gruppo

Cinque società, centinaia di immobili

In parallelo ha costruito un gruppo di cinque società, ciascuna specializzata in un settore diverso, che gestiscono centinaia di immobili in tutto il Nord Italia sotto marchi distinti. Gestire centinaia di unità con contratti, scadenze e interlocutori diversi non è un problema immobiliare: è un problema di organizzazione a scala, e a un certo punto smette di essere risolvibile a colpi di fogli di calcolo e telefonate.

I libri

Quattro titoli, alcuni primi di categoria

Di quel mestiere ha scritto quattro libri, alcuni arrivati in cima alle classifiche di categoria su Amazon. Negli stessi anni ha affiancato consulenze presso aziende di altri settori — ed è stata quella la scuola migliore, perché entrare in un'organizzazione che non è la tua costringe a capire come funziona davvero invece di darlo per scontato.

Il quinto è quello in cui il mestiere di prima e l'intelligenza artificiale finiscono nella stessa pagina.

Il secondo binario

LIBERSOLUTION e due startup innovative

Da quando ha aperto la prima società ha sempre affiancato al lavoro principale un secondo lavoro meno visibile: costruire strumenti software per risolvere i problemi che il primo continuava a generare. Prima piccoli automatismi, poi sistemi strutturati, poi sistemi che non si limitano a eseguire.

Quel binario è diventato LIBERSOLUTION, il marchio con cui lavora sulla programmazione di sistemi di intelligenza artificiale, e due startup innovative: una dedicata all'AI applicata al settore immobiliare, l'altra alla consulenza aziendale condotta con strumenti di AI avanzati.

Copertina del libro di Riccardo Biolo: L'AI è addestrata su tutto. Tranne sulla tua azienda.
Il quinto libro

“L'AI è addestrata su tutto. Tranne sulla tua azienda.

Dopo quattro libri sull'organizzazione dei processi aziendali — alcuni arrivati primi nella loro categoria su Amazon — questo è il quinto, e il primo in cui il mestiere di prima e l'intelligenza artificiale finiscono nella stessa pagina.

Un modello generalista ha letto praticamente tutto: normative, manuali, casi di studio, la letteratura di mezzo mondo. Su una cosa sola non è stato addestrato, ed è l'unica che conta davvero quando deve lavorare per te: come funziona la tua azienda, e con quali criteri decide chi la guida. Il libro spiega come colmare quella distanza.

  • Prompt — scrivere istruzioni che portano dentro il contesto aziendale, non solo la richiesta.
  • Agenti — far eseguire flussi reali, con i limiti e le approvazioni al posto giusto.
  • Gemelli virtuali — un'AI che replica il criterio di chi decide, non solo la procedura.
  • Metodo M.O.T.O.R. — il percorso in cinque passi che tiene insieme le tre cose.
La nostra visione

Da tool a organizzazione aumentata

Un'intelligenza artificiale addestrata su un'organizzazione confusa eredita la confusione invece di ridurla: non la segnala e non la corregge, la esegue più in fretta. Per questo ogni sezione è viva solo nella misura in cui i dati che produce vengono richiamati dalle altre — e per questo l'ordine in cui si attivano non è negoziabile.

🧬

La mappa prima dell'automazione

Nessuna area si attiva prima che la precedente sia stata verificata sul campo. Automatizzare un processo non mappato con onestà significa eseguire più in fretta, e con meno controllo, le stesse inefficienze di prima.

📈

Dati che diventano insight

Ogni tabella che popoliamo (mansionari, test, formazioni, sessioni AI, decisioni) genera almeno una vista analitica per il management.

🛡️

Separazione dei dati per progetto

I dati di ogni azienda sono segregati alla radice, non filtrati a valle: ogni tabella, ogni accesso e ogni agente nascono già delimitati.

🧱

Nessuna migrazione al primo accesso

Ogni funzione è auto-sufficiente: si attiva senza procedure di aggiornamento manuali e senza fermi operativi.

🌐

Il grafo resta tuo

Più l'azienda usa ExoCo, più il grafo di conoscenza si arricchisce. Ma quel patrimonio è dell'azienda, non nostro: mansionari, procedure, funzionigramma e storico sono esportabili in formato aperto in qualsiasi momento. La domanda giusta da fare a qualunque fornitore — noi compresi — è cosa ti porteresti via se smettessi di usarlo, e in che formato.

Realtime-first

Le interazioni sono istantanee. WebSocket via Reverb su task, messaggi, timer, notifiche. Niente polling, niente attesa.

Da dove nasce

“Si può aggiungere un campo note

ExoCo nasce da una domanda a cui nessun software sul mercato sapeva rispondere.

Era il quarto software valutato in poco più di tre mesi, e sulla carta era il migliore dei quattro: interfaccia pulita, riquadri che si trascinavano con il mouse, gerarchie che si ridisegnavano da sole. Dopo venti minuti di presentazione, una domanda sola: qui dentro, dove vedo chi manda i solleciti ai clienti insolventi nelle due settimane in cui la persona che normalmente li manda è in ferie?

Tre o quattro secondi di silenzio. Poi la risposta: si può aggiungere un campo note nella scheda del ruolo.

La cosa che in quel momento costava più soldi di qualunque altra — chi fa davvero cosa quando la situazione normale non si verifica — era prevista come testo libero in fondo a una scheda, accanto al numero di telefono interno.

📊

Gli strumenti di organigramma

Disegnano scatole e linee gerarchiche. Utili per una presentazione al consiglio, quasi inutili per il lunedì mattina: descrivono chi risponde a chi sulla carta, non chi fa davvero cosa nella pratica.

💼

I software di gestione del personale

Sanno dirti che una persona è “responsabile commerciale”. Non sanno dirti che passa un terzo della settimana su cose che non stanno in nessuna descrizione di ruolo, perché qualcuno doveva farle e si è trovata lì.

🏭

Il process mining enterprise

È la categoria più vicina, sulla carta. È anche quella costruita per chi ha già un reparto IT dedicato e mesi da investire in configurazione. Per una PMI è un impianto industriale offerto a chi ha bisogno di un attrezzo da cassetta.

Tra chi disegna scatole senza sapere cosa succede dentro e chi promette tutto ma solo a chi ha già una struttura enorme per sostenerlo, restava uno spazio vuoto — esattamente dove si trova la maggior parte delle aziende italiane. È lì che è nata l'idea di ExoCo.

Non uno strumento, tre problemi diversi

Dove si colloca ExoCo

ExoCo è il primo di tre strumenti nati per rispondere, uno alla volta, a tre problemi che vengono confusi di continuo. Chiedere al software sbagliato di risolvere il problema di un altro è la ragione più comune per cui tanti progetti di intelligenza artificiale non hanno prodotto quello che promettevano.

Sei qui
01 · La struttura

ExoCo

Lo scheletro e i muscoli

Mappa chi fa cosa, tiene aggiornata la documentazione che descrive come l'azienda funziona, verifica che ogni attività abbia più di una persona in grado di svolgerla, forma chi entra e controlla chi c'è già. È ciò che un'azienda sa eseguire senza doverci pensare ogni volta.

Vedi il sistema →
02 · Il criterio

IdemMind

Il nervo

Osserva come decidi nei casi che nessuna procedura ha previsto, accumula quel modo di decidere giorno dopo giorno, e a un certo punto comincia a poterlo applicare su casi che somigliano a quelli già visti. È ciò che si attiva quando la struttura non basta più.

Prodotto separato
03 · Il controllo

VERIFAIACT

L'immunità

Quali strumenti di intelligenza artificiale l'azienda sta davvero usando, con quali dati, e cosa serve fare — spesso molto meno di quanto venga raccontato in giro. Non aggiunge capacità: protegge quelle che ci sono.

Prodotto separato

Servono per forza tutti e tre? No.

Un'azienda che ha bisogno soltanto di mettere ordine nella propria struttura può fermarsi al primo e ottenere già un beneficio reale. L'ordine, però, conta: prima la struttura, poi il criterio, poi il controllo. Con un'eccezione — se in azienda circolano già strumenti che nessuno ha valutato, e nessuno sa quali dati ci stiano passando dentro, il controllo diventa la prima cosa e non la terza.

Il confine, detto da noi

Cosa ExoCo non fa

Uno strumento presentato senza mai dirne i limiti non merita fiducia. Questi sono i nostri, scritti prima che ce li chiediate.

Il test

Le cinque domande da fare a un fornitore di AI

Sono le domande che consigliamo di rivolgere a chiunque proponga intelligenza artificiale alla vostra azienda. Noi compresi — quindi ecco le nostre risposte, scritte prima che ce le chiediate.

1

A quale strato di profondità appartiene davvero quello che mi state vendendo?

ExoCo lavora sugli strati intermedi: documentazione aziendale interrogabile, grafo delle relazioni tra ruoli e attività, agenti che eseguono flussi. Non copre lo strato del criterio, quello che accumula il modo in cui una persona specifica decide. Chi ve lo racconta come un sistema che “decide come voi” sta vendendo un altro prodotto, e probabilmente non ce l'ha.

2

Se smettessi di usarvi tra un anno, cosa mi porterei via, e in che formato?

Funzionigramma, mansionari, procedure, documenti e storico delle attività sono esportabili in formati aperti e leggibili senza ExoCo. Chiedeteci di vederlo all'opera su un caso reale prima di firmare, non di raccontarvelo a voce: è il modo giusto di verificare questa risposta con chiunque.

3

Se questo sistema decide male, chi ne risponde?

Le automazioni che producono effetti verso l'esterno — email a clienti, sblocchi di pagamento, comunicazioni contrattuali — sono progettate per fermarsi in bozza e richiedere un'approvazione umana. Ogni azione di un agente resta tracciata in un registro consultabile. La responsabilità di ciò che esce dall'azienda resta dell'azienda: nessun fornitore serio può dirvi il contrario.

4

Cosa succede ai miei dati più sensibili?

Architettura multi-tenant: ogni tabella è segregata per azienda, ogni accesso è delimitato. I dati non vengono usati per addestrare modelli condivisi con altri clienti. Dove i documenti transitano su servizi di terzi lo diciamo esplicitamente, prima, e il consenso resta revocabile quando lo decidete voi.

5

Cosa, di preciso, questo sistema non dovrebbe mai decidere al posto mio?

Chi assumere e chi lasciare andare. Le deroghe su prezzi e condizioni fuori dal listino. Le eccezioni che nascono da un rapporto personale con un fornitore o un cliente. Tutto ciò che esce dal pattern previsto: lì un agente ha due sole possibilità, fermarsi e chiedere — il che annulla il vantaggio di velocità — oppure proseguire applicando la regola più plausibile imparata altrove, che è spesso ragionevole in astratto e sbagliata per la vostra azienda in particolare.

Se a una di queste domande un fornitore non dà una risposta chiara, quella reticenza è un'informazione preziosa quanto una risposta convincente. Forse di più.